Un giocatore d’azzardo online si trova nei guai

La “storia” di Bernard Tapie, a chi è del settore e legge un poco giornali è tormentata e soggetta ad alti e bassi che fanno sembrare la sua vita ad un oceano sempre pervaso da onde immense quasi non “governabili”. Ma in questo oceano lui si ritrova sempre e sempre “naviga” ma certamente non in “bonaccia”.

E’ ancora una volta preso di mira -ma ormai lo è da quasi vent’anni- ed è in stato di fermo e perseguito dalla giustizia francese questa volta in “coppia” con il Presidente del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde per l’arbitrato che riguarda la vendita dell’Adidas in Francia. Per farla breve Bernard Tapie, ex padron del Marsiglia, ed attuale patron dell’ISPT (International Stadiums Poker Tour) è accusato di complicità in falso e sottrazione di fondi pubblici per aver seguito un arbitrato tra le parti e non l’iter giudiziale ordinario essendo stato all’epoca Ministro dell’Economia ed…. avendone approfittato.

Bernard Tapie, con il figliolo Laurent, è nel mondo del poker ed ha investito molto nell’ISPT, progetto che gli è costato tantissimo sopratutto con la prima tappa a Wembley poiché era garantito un montepremi di 600.000 euro da coprire e non è stato no scherzo.

I recenti guai giudiziari di Bernard Tapie però hanno sollevato perplessità in generale in quanto sembra veramente che ci sia nei suoi confronti una forma di accanimento: qualunque cosa faccia, in qualunque affare si metta, qualsiasi iniziativa intraprenda c’è sempre uno “spiraglio” dal quale sparare a questo imprenditore.

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